Immersioni Sotto I Ghiacci

 

 

 

 

 

 

Immersioni sotto il ghiaccio

 

Durante le immersioni sotto il ghiaccio il silenzio del mondo subacqueo viene spezzato solo dal rumore del proprio respiro. Sotto la superficie ghiacciata migrano bolle d’aria e nell’acqua limpida i giochi di luce seducono ogni subacquea e ogni subacqueo con il loro ambiente magico e suggestivo. Le immersioni sotto il ghiaccio vanno sempre preparate con molto zelo e sono riservate alle subacquee e ai subacquei che hanno già fatto delle esperienze in acque fredde e che non soffrono di claustrofobia.

 

 

Le regole e le raccomandazioni principali per le immersioni sotto il ghiaccio

  • Al momento della prima immersione sotto il ghiaccio, il controllo dell’assetto non deve più crearti problemi e devi sentirti a tuo agio in acqua fredda.

 

  • Attrezzatura d’immersione
  • Controlla ancora a casa se l’attrezzatura è completa, se non è danneggiata e se funziona perfettamente.
  • Immergiti sempre con una muta umida da 7 mm che ti sta a pennello o preferibilmente con una muta stagna.
  • Indossa guanti umidi di buona qualità o guanti stagni.
  • Scegli un sottomuta adatto alla tua muta stagna e alle temperature.
  • Se sei freddoloso usa un cappuccio da 10 mm o in più un sottocappuccio (ice hood).
  • Se usi una muta stagna con guanti stagni, puoi proteggere le mani e i piedi calzando dei sottoguanti e dei calzini per proteggerti dal freddo (entrambi i capi p. es. di lana merino).
  • Usa 2 primi stadi separati con erogatori predisposti per temperature fredde.
  • Verifica solo quando sei in acqua se gli erogatori funzionano perfettamente.
  • Usa sempre una cima di guida e una cima di sicurezza.
  • Se preferisci la variante senza cima di sicurezza, puoi anche usare una cima di guida per ogni subacqueo con 2 assistenti che tengono la cima di guida in superficie.
  • Prima e tra le singole immersioni non posare l’attrezzatura direttamente sul ghiaccio o sulla neve ma p. es. su un’asse.
  • Usa una torcia subacquea più una lampada da backup piccola.

Organizzazione

  • Per le immersioni sotto il ghiaccio c’è bisogno di almeno 5 persone: 1 assistente per la cima di guida, 2 sommozzatori per i casi di emergenza, 2 subacquei che effettuano l’immersione sotto il giacchio.
  • Controlla lo spessore del ghiaccio con una trivellazione o informati prima di accedere sul ghiaccio presso le autorità competenti (informazioni in tedesco della SSS sul ghiaccio:
  • Usa una sega a mano o una motosega per tagliare il buco nel ghiaccio
  • Taglia un buco triangolare o a forma di trapezio (lunghezza dei lati ca. 3 m) e delimitalo (p. es. con un nastro a strisce bianche e rosse).
  • Spingi il pezzo di ghiaccio ritagliato sotto la superficie di ghiaccio in modo che nessuno vi rimanga incastrato oppure deposita il pezzo sopra la superficie di ghiaccio.
  • Non scegliere il buco d’entrata in prossimità di persone che pattinano o di bambini che giocano.
  • Il sito d’immersione deve essere profondo almeno 6 m per evitare di sollevare limo o fango dal fondo al momento che si entra in acqua.
  • Posa l’attrezzatura su un’asse.
  • Alla fine delle immersioni richiudi il buco con il pezzo di ghiaccio, in questo modo lo strato di ghiaccio si riforma più rapidamente.
  • Dopo le immersioni delimita i buchi (p. es. con un nastro a strisce bianche e rosse).
  • Tieni continuamente d’occhio le condizioni meteo

L’immersione

  • Fissa le cime in modo che non possano essere tirate sott’acqua.
  • Concorda i segnali sulla cima di sicurezza con l’assistente in superficie e usa segnali semplici.
  • Due subacquei completamente attrezzati e con proprie cime di sicurezza devono essere pronti per poter
  •      intervenire in qualsiasi momento in caso d’emergenza.
  • Siediti sul bordo del buco per metterti le pinne.
  • Gonfia il gav e scivola lentamente in acqua.
  • Collega con una cima il subacqueo che guida l’immersione con l’assistente che resta in superficie.
  • Collega la cima guida con la cima che ti collega al compagno d’immersione.
  • In superficie non far uscire aria dall’erogatore (pericolo di congelamento) e immergiti immediatamente.
  • La cima di sicurezza collegata con l’assistente in superficie deve sempre essere mantenuta in leggera tensione.
  • Fai attenzione a non aggrovigliare le cime o a fare dei nodi.
  • Non staccare mai le cime (usare p. es. moschettoni con ghiera a vite).Limita il tempo d’immersione a 20 minuti oppure torna indietro non appena la prima persona ha consumato ⅓ dell’aria.
    Abbigliamento e bevande
  • Indossa vestiti caldi e adeguati alle condizioni meteo prima e dopo le immersioni (p. es. berretto, guanti).
  • Bevi del tè caldo o un brodo.Emergenza
  • Tieni pronto un kit di pronto soccorso, un’unità ossigeno e una coperta isotermica.
  • Tieni libere le vie d’accesso.
  • Se necessario effettua la rianimazione cardiopolmonare (RCP).
  • Somministra ossigeno al 100% con maschera fino all’arrivo di un medico.
  • Contatta le organizzazioni DAN/Rega (tel. 1414, menzionare „incidente d’immersione”)
  • Predisponi un piano d’emergenza alternativo poiché a seconda delle condizioni meteo alcuni laghi di montagna non possono essere raggiunti dall’elicottero.

 

 

PROBLEMI IN IMMERSIONE

 

Congelamento dell’erogatore

Quando si ghiaccia l’erogatore va in autoerogazione continua e non bisogna farsi prendere dal

panico o dall’agitazione ma cambiare erogatore (prendere contatto con il secondo) e tenere con il

braccio teso verso la superficie l’erogatore ghiacciato (come nella figura sottostante) in modo che il

compagno lo possa individuare facilmente e chiudere il rubinetto dell’erogatore in autoerogazione

seguendo la frusta dello stesso.

 

Naturalmente l’immersione deve ritenersi finita e ci si porta all’uscita più vicina.

 

Perdita del compagno

Il compagno che si è perso o si è staccato accidentalmente dalla sagola deve portarsi

immediatamente sotto la superficie del ghiaccio e aspettare. L’istruttore riporta l’altro

sommozzatore all’uscita ed insieme all’istruttore che era pronto in caso di emergenza, assicurato al

capo di una seconda sagola guida, pronta per le emergenze e più lunga di almeno 10 metri,

compiranno un percorso di ricerca a cerchio intorno al buco. Poiché la sagola guida è galleggiante

andrà ovviamente a toccare il compagno perso che aspetta in prossimità della lastra ghiacciata.

In coso di ricerca negativa, bisogna contattare i presidi di emergenza istituzionali e nel frattempo

effettuare altri buchi nel raggio della lunghezza della sagola di emergenza e possibilmente anche

oltre.

 

Difficoltà’ con l’uso della muta stagna o del gav

In caso di congelamento delle varie valvole o comandi di carico e scarico si deve staccare la frusta

di carico. Quando si congela la valvola di scarico immancabilmente si assume un assetto positivo

che ci porterà a contatto con lastra di ghiaccio. Per pinneggiare e quindi raggiungere l’uscita è bene

girarsi a pancia in su. In questa posizione si riesce ad avere una pinneggiata abbastanza efficace

senza toccare continuamente il ghiaccio con le pinne.

 

Segnali sulla cima di sicurezza

  • Uno strappo: dammi sagola (lasciami più libertà di movimento)
  • Due strappi: tutto OK!
  • Strappi continui: emergenza! recuperatemi!

La cima andrà tenuta sempre tesa da parte dell’assistenza in superficie, in modo da sentire

prontamente ogni segnale del subacqueo in immersione.